Nella nostra quotidianità tutti prima o poi ci ritroviamo a dover fare i conti con giornate di “improduttività”. Succede di tornare a casa e nonostante l’impegno la sensazione è di aver concluso poco. Ore e ore di tempo dedicato a riunioni, confronti, riflessioni e a cercare soluzioni eppure ritrovarsi con uno stato psicologico alterato e tensione fisica e mentale.
Secondo una ricerca condotta da Imr Ricerche per 4 Man Consulting su un campione di 300 lavoratori tra imprenditori, manager e collaboratori il 47% degli imprenditori dichiara di sentirsi stressato . Tra i manager invece il 34%, e tra i collaboratori il 25%. Tutti dichiarano di avere gravi ripercussioni sulla capacità produttiva.
Come fare per non cadere in questa trappola e sostenere la produttività? Lavorare di più e in modo diverso? Evidente, quasi lapalissiano: più si lavora, più si produce.
Ma chi ha detto che la produttività sia direttamente proporzionale al numero di ore che vengono dedicate al lavoro? Studi dimostrano che lavorare meno ore non diminuisca l’effettiva produttività, ma anzi stimoli l’efficienza e la forza creativa, veri motori dell’innovazione.
Per fare di più, bisogna partire dal meno. Il segreto della produttività nell’era digitale è fare le cose meglio. Ecco alcuni comportamenti che ci aiutano ad alzare la qualità del tempo nella nostra giornata:
DAI LA PRECEDENZA alle attività più importanti, precedenza assoluta al lavoro che rende di più, a quello che porterà nuovo business. Concentrarsi nella prima parte della giornata su ciò che genera veramente reddito, permette di tagliare il 10-15% delle cose che si fanno, perché spesso non solo non sono necessarie, ma rischiano di essere controproducenti.
EVITARE DI LEGGERE SUBITO LE EMAIL , attività che catalizza in media il 28% delle ore trascorse al lavoro secondo una ricerca McKinsey, e che scatena un comportamento reattivo anzichè proattivo.
NON CEDERE ALLA TENTAZIONE DEI social mentre si è produttivi, che costituiscono il nostro peggior nemico; quando passiamo dalla email o da una pagina di Facebook a un compito da svolgere, il nostro cervello necessita da cinque a venti minuti per concentrarsi nuovamente.
Svolgere i compiti per macrocategorie stabilendo il tempo: organizzare una corretta suddivisione del lavoro, decidere di dedicare un tot di tempo ad un unico tipo di attività. Se dobbiamo rispondere alle email, meglio dedicarsi solo a quello, o se si deve telefonare è più efficace fare una chiamata dopo l’altra.

Insomma, stabilire delle abitudini di comportamento è un modo per rimanere concentrati e non stancare eccessivamente il cervello. Strategia utilissima soprattutto alle donne che tendono a ricoprire ruoli diversi contemporaneamente e sono particolarmente propense a ricorrere al multitasking. 

Paradossalmente, ad avere meno tempo, o tempo dedicato, si alza la qualità e si fa di più!

Vedi anche: http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/fuga-scrivania-ecco-come-essere-piu-produttivi-lavoro-150762.htm

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